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Dal 1°gennaio 2009, sono stati adeguati secondo l'indice Istat i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all'Inps per i collaboratori familiari. Con le nuove aliquote, sono state aggiornate anche le tre fasce di retribuzione oraria su cui viene calcolato il contributo, nei casi in cui l'orario di lavoro di un collaboratore familiare non superi le 24 ore la settimana.
La paga oraria presa a riferimento per individuare il contributo corrispondente comprende: la retribuzione concordata tra le parti; la tredicesima mensilità calcolata in misura oraria; il valore convenzionale del vitto e dell'alloggio, ripartito sempre in misura oraria. Quando, invece, il collaboratore presta la propria attività per almeno 25 ore settimanali, il contributo orario prescinde dalla retribuzione corrisposta ed è fisso per tutte le ore retribuite. Il contributo previdenziale, che serve a garantire l'assicurazione per la pensione, la maternità, la disoccupazione, la tubercolosi, gli assegni al nucleo familiare e anche l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali, viene versato, oltre che per le ore di effettivo lavoro, anche per quelle di assenza comunque retribuite.
Vedi Circolare INPS n. 20 |