Detrazioni: spese vincolate al pagamento tracciabile


bancomat

Dal 1° gennaio 2020 è scattato l’obbligo di effettuare con metodo tracciabile – ovvero tramite bancomat, carte di credito, prepagate, bonifici, assegni o versamenti bancari e postali – quell’ampio menu di spese che possono dare diritto a una detrazione del 19% nella dichiarazione dei redditi del 2021, relativa all’anno d’imposta 2020.

È una misura che fa il paio con le limitazioni introdotte dal Decreto Fiscale collegato alla manovra 2020, secondo cui dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, il tetto all’utilizzo di moneta cartacea scenderà dagli attuali 3.000 a 2.000 euro, per poi scendere ulteriormente a 1.000 dal 1° gennaio 2022.

L’indirizzo impartito dal legislatore appare chiaro e teso a favorire un cambiamento “culturale”, di abitudini e mentalità, per fare entrare con maggior regolarità lo strumento della forma tracciabile nel quotidiano delle persone.

Per quali spese c’è il vincolo del pagamento tracciabile?

L’elenco delle spese detraibili al 19% sono indicate nell’articolo 15 del TIUR. Riportiamo qui alcuni esempi di spesa che danno diritto alla detrazione:

  • spesa sugli interessi per mutui ipotecari per acquisto immobili,
  • spese per l’istruzione,
  • spese per le pompe funebri,
  • spese per l’assistenza personale,
  • spese per le attività sportive per ragazzi,
  • spese per l’intermediazione immobiliare,
  • spese per i canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede,
  • erogazioni liberali,
  • spese veterinarie,
  • spese per assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni.

L’eccezione delle spese sanitarie

L’obbligo di utilizzare metodi di pagamento tracciabili non è previsto sull’acquisto di medicinali e dispositivi medici, e anche per le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. Tali spese saranno quindi fruibili a prescindere dal mezzo di pagamento utilizzato. Viceversa, per le prestazioni mediche private non convenzionate al SSN il paziente è vincolato a pagare con un modo tracciabile.

Cosa si intende per metodi traccabili?

Per “tracciabili” vengono intesi non solo i versamenti con le classiche card prepagate/di credito o i bancomat, ma anche i bonifici, gli assegni e i versamenti bancari e postali.

In attesa di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate, è importante conservare le ricevute del pagamento eseguito, unitamente alle spese (fatture, ricevute fiscali).

Per qualsiasi dubbio o perplessità gli esperti di CAF Acli sono a disposizione al numero 0461 277 277 o all’indirizzo mail info@aclitrentine.it.


Fonte: Luca Napolitano di CAF ACLI

 


apri la Chat

Condividi: