IMIS 2019: versamento entro il 16 dicembre


Imu

Entro il 16 dicembre 2019 chi possiede un immobile in Provincia di Trento è tenuto a pagare l’Imis 2019, l’Imposta Immobiliare Semplice istituita con Legge Provinciale 30 dicembre 2014, n. 14, e che dal 2015 sostituisce integralmente l’Imu (Imposta municipale propria) e la Tasi (Tassa per i servizi indivisibili). Gli uffici di CAF Acli sono a disposizione per il calcolo dell’imposta e per la predisposizione del modello di pagamento.

L’Imis viene applicata con riferimento alla quota di possesso dell’immobile, al periodo di possesso nell’anno solare nonché al tipo di utilizzo. Tuttavia, non tutti i possessori di immobili sono tenuti a versarla. Proviamo a spiegare in questo articolo chi la deve pagare, come e quanto bisogna versare.

Chi paga l’Imis?

L’Imis è un’imposta dovuta dai titolari dei diritti reali di proprietà, uso, usufrutto, abitazione, superficie ed enfiteusi sugli immobili di ogni tipo e sulle aree edificabili, ferme restando le esclusioni e le esenzioni previste per legge. Devono pagare anche i coltivatori diretti/imprenditori agricoli a titolo principale. In caso di contratto di leasing l’Imis è dovuta dal soggetto che acquisisce la disponibilità in godimento dell’immobile.

Ci sono dei casi di esclusione ed esenzione in cui l’Imis non deve essere pagata. Primo tra tutti per le abitazioni principali e le relative pertinenze (massimo due in categoria C/2, C/6, C/7) ad eccezione degli immobili di lusso con categorie catastali A/1, A/8, A/9. Per abitazione principale si intende l’unità immobiliare nella quale il contribuente e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. I due requisiti della dimora e della residenza sono imprescindibili.

Altri casi riguardano i terreni qualificati come agricoli dagli strumenti urbanistici comunali, i fabbricati destinati ad alloggi sociali e i fabbricati concessi in comodato ad enti pubblici per l’esercizio di funzioni, servizi o attività pubbliche.

Quanto si paga?

L’Imis è applicata e riscossa dal comune nel quale è censito catastalmente l’immobile che costituisce presupposto del tributo. Il calcolo dell’importo si basa sulle aliquote deliberate da ogni singolo Comune e si ottiene moltiplicando il valore catastale dell’immobile con l’aliquota.

La normativa di istituzione dell’Imis ha previsto che i comuni devono provvedere ad inviare ai cittadini il calcolo dell’imposta dovuta nonché i modelli F24 precompilati.

Come si paga?

Il saldo dell’IMIS deve essere versato in autoliquidazione dal contribuente tramite modello F24 presso le banche o gli uffici postali entro il 16 dicembre 2019.

Gli uffici di CAF Acli sono a disposizione per il calcolo dell’imposta e per la predisposizione del modello di pagamento. Prenota un appuntamento chiamando il numero 0461 277 277 o scrivendo a info@aclitrentine.it.


apri la Chat

Condividi: