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Società convenzionata con:


Dichiarazioni di successione


La complessità della normativa di riferimento, del calcolo delle imposte e della corretta acquisizione di tutta la documentazione necessaria, reperibile presso diversi Enti pubblici, ha indotto Acli Servizi Trentino S.r.l. ad istituire un servizio specifico dedicato alla vicenda successoria, al fine di offrire ai propri clienti un concreto aiuto in tutti gli adempimenti fiscali ed amministrativi connessi. La sede ed i nostri centri sono attivati per la presentazione della dichiarazione di successione e la liquidazione delle relative imposte.

I documenti necessari per usufruire di tale servizio sono:
• atto di morte;
• dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;
• certificati catastali;
• estratti tavolari;
• certificato di destinazione urbanistica (se ci sono terreni che cadono in successione);
• dichiarazione dell’istituto di credito;
• verbale di pubblicazione del testamento;
• verbale di rinuncia all’eredità;
• copia atti di donazione fatti dal de cuius;
• situazione patrimoniale dell’azienda alla data del decesso.

Il nostro personale specializzato e professionisti convenzionati aiutano, con attenzione e disponibilità, in tutti gli adempimenti burocratici e fiscali connessi. Il tutto a tariffe contenute, in un contesto conforme allo spirito della recente riforma in materia successoria, favorevole ai trasferimenti generazionali di proprietà mobiliare ed immobiliare nelle fasce sociali meno abbienti. Grazie alla diffusione e capillarità del nostro servizio, assicuriamo collegamenti con tutti i competenti Uffici dell'Amministrazione Finanziaria della provincia.

Inoltre, in collaborazione con il Patronato Acli, garantiamo la risposta anche alle problematiche previdenziali di reversibilità.

Con la Finanziaria 2004, l'obbligo di presentare la dichiarazione di successione, è stato portato da 6 a 12 mesi per i decessi avvenuti dopo il 26 novembre 2003. Inoltre, dal 1° gennaio 2004 ai soli fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, i moltiplicatori previsti dal comma 5 dell'articolo 52 del testo unico, sono rivalutati nella misura del 10%.

Ricordiamo che la Legge 383 del 2001 (la manovra dei 100 giorni) ha abolito l'imposta di successione dal nostro sistema tributario, però per quanto concerne i trasferimenti immobiliari, va precisato che sono rimaste in vita tutte le imposte accessorie. Quindi, in caso di successione si pagheranno comunque l'imposta ipotecaria e l'imposta catastale, pari rispettivamente al 2% e 1% del valore catastale.
Invece, la nuova procedura successoria si è notevolmente snellita nel caso di lasciti in denaro. Infatti, non essendo più soggetti ad alcuna imposta, non dovrebbero più essere oggetto di complesse verifiche da parte degli istituti di credito e quindi, sono immediatamente messi a disposizione degli eredi.

Agevolazioni sono previste anche nel caso in cui uno degli eredi possa dichiarare che l'eventuale immobile caduto in successione rappresenta la sua prima casa di abitazione: le imposte catastali e ipotecarie saranno così ridotte ad Euro 129,11 (le vecchie Lire 250.000).

Inoltre, la riforma impone all'Agenzia delle Entrate che riceve la dichiarazione fiscale attinente alla successione, di mandarne copia a tutti i Comuni amministrativi ove sono ubicati gli immobili caduti in eredità, ai fini di un preciso accertamento e versamento dell'Imposta comunale sugli Immobili (ICI).

INFORMAZIONI E APPUNTAMENTI AL NUMERO UNICO 199.199.730*